RIFIUTI - FONDI PER L’ECOTASSA E TERMOVALORIZZATORI

di Viviana Sammito
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Il governo Schifani ha definito i criteri per il riparto del tributo speciale (Ecotassa) a favore dei Comuni siciliani che ospitano discariche o impianti di smaltimento. Il provvedimento sblocca il 35% del gettito annuo complessivo: di questa quota, il 70% andrà alle amministrazioni sede di impianti e il restante 30% ai Comuni limitrofi ricadenti nella “area di disagio”. L’assessore all’Energia, Francesco Colianni, ha sottolineato che tali risorse dovranno essere investite in progetti di monitoraggio ambientale, tutela della salute e miglioramento della gestione dei rifiuti. Il primo riparto, riferito al 2024, sarà erogato entro il 2026 sulla base di parametri quali popolazione, superficie dell’area di disagio e quantità di rifiuti conferiti.
Il presidente Renato Schifani ha tracciato il cronoprogramma per la realizzazione di due termovalorizzatori a Palermo e Catania. La consegna dei progetti è prevista per il 30 aprile 2026, con l’apertura delle gare entro gennaio 2027 e l’avvio dei lavori ad aprile dello stesso anno. L’obiettivo è rendere gli impianti operativi entro il 2028, con una capacità di 600.000 tonnellate annue e una produzione energetica di circa 50 MW. La strategia regionale punta a un sistema moderno che riduca il ricorso alle discariche sotto il 10%, porti la raccolta differenziata al 65% e garantisca l’autosufficienza impiantistica dell’isola, abbattendo i costi per i cittadini grazie a una rete integrata di biodigestori e centri di compostaggio.

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