C’è amarezza a Pozzallo, dopo la pubblicazione del decreto di finanziamento da 375 mila euro della regione siciliana e la scoperta dell’esclusione dai benefici economici destinati ai 4 comuni siciliani che ospitano centri di accoglienza per migranti per attività di comunicazione e promozione turistica e per mitigare gli effetti negativi sulla presenza dei visitatori dovuti al fenomeno migratorio. “Pozzallo – dice il sindaco Roberto Ammatuna – non è stato inserito in questo elenco, pur essendo il secondo avamposto di accoglienza dei migranti d’Italia dopo Lampedusa, sede di uno dei quattro Hotspot del territorio nazionale. Ha avuto realizzato, ed è operativo, il primo centro di rimpatri veloce italiano, ma deve subire una penalizzazione economica sulla premialità della raccolta differenziata in quanto nell’hotspot si produce solo il rifiuto indifferenziato; è sede di una comunità SAI, ma non incassa le somme della tassa di soggiorno dei militari impegnati nei Centri di Accoglienza e ospitati nella strutture ricettive. La Città – conclude – non può accettare supinamente gli atteggiamenti discriminatori della politica regionale siciliana”. All’amaro sfogo di Ammatuna fa seguito quello della senatrice di Italia Viva Dafne Musolino. “Spettava alla Regione Siciliana – dice – fare un uso adeguato di questi fondi, ma come sempre ci ha deluso. L’esclusione di Pozzallo è inspiegabile. Parliamo di una comunità che per 25 anni si è distinta per la sua capacità di accoglienza. Ricordo a chi oggi siede al governo regionale che il Comune ospita un importante hotspot adibito alle procedure di prima identificazione, screening sanitario e accoglienza, con oltre 66.000 arrivi registrati solo nel 2025. Preannuncio al Presidente della Regione – conclude – che formulerò una lettera ufficiale con l’invito a modificare tempestivamente l’elenco dei Comuni beneficiari della risorsa, inserendo Pozzallo così come giustamente merita”.
POZZALLO - AMAREZZA PER L’ESCLUSIONE DAI FONDI REGIONALI
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