MODICA - “CENTRO STORICO NON HA BISOGNO DI DIVISIONI”

di Veronica Puglisi
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Dopo il consiglio comunale aperto a Modica resta vivo, e forse era arrivato anche il momento che non si spegnessero i riflettori, il tema della riqualificazione del centro storico. A dimostrarlo la grande partecipazione nella seduta di mercoledì scorso, il dibattito che ne è scaturito, la volontà di istituire un tavolo tecnico, volontà che martedì 28 aprile si concretizzerà nell’incontro propedeutico a palazzo San Domenico, alla presenza della sindaca Maria Monisteri, dell’assessore al centro storico Piero Armenia e della presidente del consiglio Mariacristina Minardo. Tra le voci che stanno raccogliendo numerosi adesioni c’è sicuramente quella del comitato che oggi risponde a tono alla nota di Confocommercio provinciale. «È giusto, e lo dico senza spirito polemico, afferma il presidente provinciale Gianluca Manenti, che un’amministrazione ascolti tutti, ma esiste una differenza tra chi porta un’opinione personale e chi porta la sintesi strutturata di migliaia di imprese, lavoratori e famiglie. Le associazioni di categoria non sono una voce tra le tante. Il riferimento è all’ordine degli interventi durante la seduta, che ha visto parlare prima numerosi cittadini singoli e solo successivamente le associazioni. «Non è una questione di precedenza formale», chiarisce Manenti, «Se si ascoltano solo le voci più rumorose del momento e non chi porta analisi, esperienza e responsabilità, si rischia di privarsi dello strumento più prezioso: la continuità della conoscenza. immediata la nota del comitato.” Il Comitato Centro Storico Modica nasce da un percorso spontaneo e partecipato che ha coinvolto, in poche settimane, decine di residenti e operatori economici, riporta la nota. Non rappresenta interessi di parte né risponde a logiche associative o di categoria, ma esprime un bisogno reale e diffuso: quello di affrontare in modo serio, condiviso e strutturato la crisi profonda che il centro storico sta vivendo. Osserviamo con rammarico, dice ancora il Comitato , come il recente intervento di Confcommercio sembri andare in una direzione diversa: non quella del confronto aperto e costruttivo, ma piuttosto quella della delegittimazione di un’iniziativa civica che ha il solo obiettivo di contribuire al bene della città”. Non possiamo non rilevare come proposte e documenti che riguardano il futuro del centro storico dovrebbero nascere da un reale coinvolgimento della base e non essere percepiti come decisioni calate dall’alto. Il centro storico di Modica non ha bisogno di divisioni né di sovrapposizioni, ma di un lavoro comune, serio e continuativo”.

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