Esplode la protesta nelle isole minori siciliane a seguito dell’annuncio di Caronte & Tourist di nuovi rincari sulle linee Siremar. Dal 15 maggio, le tariffe per passeggeri, veicoli e merci subiranno impennate tra il 30% e il 50%, portando il costo complessivo dei collegamenti a un +72% rispetto al 2022. Federalberghi, Confesercenti e il Sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona, hanno inviato appelli urgenti al Ministro Salvini e al Presidente Schifani, definendo la misura “insostenibile” e “discriminatoria”. La compagnia giustifica i rincari con la necessità di riequilibrare i costi della Convenzione ministeriale, ma le associazioni denunciano come le inefficienze amministrative stiano ricadendo su residenti e turisti all’alba della stagione estiva. Urge il piano di riequilibrio e un accordo tra Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e Regione Siciliana: è già da stamattina in corso un’interlocuzione per trovare una soluzione entro la settimana. Già nella giornata di oggi è prevista la comunicazione da parte del Mit alla compagnia di navigazione della richiesta di sospensione della maggiorazione delle tariffe per qualche giorno, Domani alle 12 è previsto un vertice tra regione, in cui sarà presente il dirigente Salvatore Lizzio, e la Caronte & Tourist
La richiesta unanime è l’apertura di un tavolo permanente per garantire il diritto alla mobilità e compensazioni pubbliche che evitino lo spopolamento e il collasso economico dei territori insulari.
ISOLE MINORI - TARIFFE AUMENTATE, MIT CHIEDE SOSPENSIONE
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