PALERMO - OMICIDIO DE LUCA, 16ENNE RESTA IN CARCERE

di Katjuscia Carpentieri
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Resta in carcere il 16enne reo confesso che ha ucciso con cinque o sei colpi di un tubo di metallo Pietro De Luca l’infermiere in pensione ucciso in un casolare in via Buonpensiero lungo il fiume Oreto. Il GIP DEL TRIBUNALE PER I MINORENNE Alessandra Puglisi non ha convalidato il fermo in quanto non c’era pericolo di fuga

Il ragazzo, difeso dall’avvocato Michele Giovinco, ha risposto alle domande e ha ribadito quanto raccontato agli agenti della squadra mobile quando si è consegnato dopo 12 ore avere colpito l’anziano nel casolare la mattina dell’8 maggio. Secondo le prime indagini il ragazzo si sarebbe portato dietro il tubo prima di entrare nel casolare.
Non ha chiarito durante la convalida perché si sia portato dietro la sbarra di metallo. Ha detto che l’ex infermiere lo ha invitato a bere e poi avrebbe fatto avance sessuali. Versione contestata dalla famiglia del pensionato che parla di un tentativo di rapina finito in modo terribile. Le indagini della squadra mobile devono ancora chiarire il movente e anche cosa abbia fatto il ragazzo nelle dodici ore dall’omicidio a quando si è presentato in questura. In queste ore gli agenti stanno analizzando i cellulari dei due per cercare di trovare spunti per chiarire cosa successo. Giovedì verrà conferito l’incarico per l’autopsia, prevista tra venerdì e sabato all’istituto di medicina legale del Policlinico.

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