CAPACI - FIAMME IN STAZIONE DI SERVIZIO, INDAGINI

di Veronica Puglisi
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Farebbe pensare ad un atto intimidatorio, secondo quanto ribadito dal sindaco di Capaci Pietro Puccio, l’incendio scoppiato la notte scorsa nella stazione di servizio Eni di via Mons Siino, dove un’auto è stata data alle fiamme e e due colonnine per l’erogazione del gpl sono state gravemente danneggiate. Sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Carini, il distaccamento nord 1 dei vigili del fuoco di San Lorenzo e il nucleo Nbcr, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area. Presenti anche i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Secondo quanto riporta l’agenzia ansa, nei mesi scorsi con un’auto era stata sfondata la vetrina del bar dello stesso impianto. Tutto farebbe pensare all’atto intimidatorio soprattutto dopo che nell’intero comprensorio (da Carini a Tommaso Natale, da Sferracavallo ad Isola, al lungomare Isola-Capaci) sono stati consumati nelle ultime settimane diversi episodi criminosi legati al racket delle estorsioni e del pizzo. Ribadiamo la nostra fermezza ad opporci a qualsiasi atto di violenza che voglia ricondurci ad oscure trame mafiose ormai condannate dalla storia e rifiutate dalla coscienza civile della comunità, mentre, scrive il sindaco in un post, confermiamo la massima fiducia nelle forze dell’ordine e auspichiamo che venga fatta piena luce su tali eventi delittuosi che mirano a scuotere dalle fondamenta la convivenza pacifica e civile e lo svolgimento di libere e sane attività economiche ed imprenditoriali.

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