RAGUSA - FESTA E RITI PER LA NATIVITA’ DI SAN GIOVANNI

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La comunità dei devoti si appresta a vivere la solennità della Natività di San Giovanni Battista anche in provincia di Ragusa. Dal capoluogo ibleo a Vittoria, da Chiaramonte Gulfi a Pozzallo, è ricco il programma delle celebrazioni religiose e dei riti che affondano le loro radici in tradizioni secolari. A Vittoria cresce l’attesa per il viaggio che porterà i fedeli a piedi dalla frazione di Scoglitti e dai comuni limitrofi nel sagrato della basilica di San Giovanni Battista dove, alle 4 del mattino, ci sarà la celebrazione eucaristica dell’alba, presieduta da don Salvatore Converso, arciprete parroco. A Ragusa domani le celebrazioni eucaristiche si susseguiranno per tutta la giornata fino alle 19,30, quando si terrà quella presieduta da mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa. Durante la giornata sarà possibile accendere le torce votive nel giardino di corso Vittorio Veneto, dove saranno presenti i volontari della parrocchia.
MONS. GIUSEPPE LA PLACA Vescovo di Ragusa
Fin qui il messaggio religioso. Ma la notte della natività di San Giovanni è anche una notte carica di rituali e simbolismo. Stanotte, ad esempio, si prepara l’acqua di San Giovanni e la rugiada del mattino viene considerata un dono di purificazione e rinascita. Per prepararla occorrono fiori ed erbe profumate: lavanda, rosmarino, salvia, rose, camomilla da mettere in una ciotola d’acqua e da lasciare all’aperto sotto il cielo della notte per poi utilizzarla al mattino.

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