CARO CARBURANTI - CNA FITA: “REGIONE SBLOCCHI CONTRIBUTI”

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto oggi che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il prezzo medio in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,9 €/l per la benzina e 2,10 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,032 €/l per la benzina e 2,181 €/l per il gasolio. Prezzi di nuovo alle stelle e sull’emergenza interviene CNA FITA Sicilia, che denuncia lo stallo della Regione sugli aiuti promessi per fronteggiare l’impennata dei prezzi legata alle crisi geopolitiche e i picchi più alti registrati nelle province di Agrigento, Ragusa e Trapani. “La Sicilia si conferma terra di paradossi – scrive CNA in una nota – le imprese di autotrasporto guardano con amarezza a un quadro che unisce costi insostenibili e mancanza di risposte dalla politica. Eppure, sotto il sole siciliano, operano alcune delle raffinerie più grandi d’Europa e ai danni ambientali e al caro-prezzi si aggiunge la beffa del silenzio”. CNA FITA Sicilia ricorda che a maggio, l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture annunciò un decreto per contributi a fondo perduto a ristoro dei maggiori costi sostenuti tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026 ma da allora, tutto tace. Per CNA FITA Sicilia, questo immobilismo è inaccettabile, soprattutto in un territorio dove il trasporto merci viaggia quasi esclusivamente su gomma. “Ogni rincaro del carburante si ripercuote a catena sui materiali edili, sulla farina, sul pane, su ogni prodotto essenziale. La politica assuma le proprie responsabilità, restituendo dignità e certezze a un comparto fondamentale per l’economia dell’Isola” si legge infine nella nota.

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