MODICA - CASO ANFFAS, TOPI TRA I DOLCI PER GLI OSPITI

di autore
25 visite

A quasi una settimana dal giorno in cui è trapelata la notizia, arriva ora la conferma ufficiale della procura di Ragusa in riferimento alla vicenda dei presunti maltrattamenti sui disabili all’Anffas di Modica. Nella nota si legge che i Carabinieri del NAS di Ragusa, con il supporto dei militari di Modica e Catania, hanno applicato le misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale ibleo nei confronti di sette persone: due ai domiciliari e cinque sottoposti alla misura interdittiva del divieto temporaneo di svolgere attività lavorative, anche a titolo di volontariato, comportanti contatti diretti con soggetti fragili. I provvedimenti, com’è noto, riguardano l’ormai ex presidente Giovanni Provvidenza e sei tra volontari e appartenenti al servizio civile universale, gravemente indiziati di maltrattamenti aggravati ed esercizio abusivo della professione infermieristica. Le indagini si sono avvalse di servizi di osservazione, pedinamento, ispezioni e attività tecniche di intercettazione telefonica e ambientale, che hanno consentito di ricostruire le condotte illecite attribuite agli indagati nella gestione della struttura. L’attività investigativa si inserisce nell’ambito dei servizi disposti a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, d’intesa con il Ministero della Salute, finalizzati al monitoraggio della corretta gestione dei centri di cura e abilitazione destinati a persone affette da disturbi dello spettro autistico. Le indagini hanno avuto origine da una verifica ispettiva che ha consentito di rilevare sin da subito carenze organizzative e condotte pregiudizievoli per l’incolumità fisica e psichica degli ospiti. In particolare, sono state documentate ai danni degli ospiti, sia violenze fisiche – schiaffi, pugni, spinte e calci – sia abusi verbali, urla e minacce, che hanno provocato nelle vittime uno stato di sofferenza psicologica. All’Anffas di Modica vengono, inoltre, contestate gravi irregolarità nella gestione sanitaria, risultata inadeguata e potenzialmente pericolosa. In particolare, è stato documentato l’esercizio abusivo della professione infermieristica da parte di personale privo di titoli abilitativi, che provvedeva arbitrariamente alla somministrazione di terapie farmacologiche. Anche sotto il profilo igienico-sanitario, e questo è un dettaglio che non era emerso prima, sono state rilevate gravi criticità, tra cui il rinvenimento di roditori all’interno di sacchi di iuta con dolci destinati agli ospiti. Ricordiamo che già la settimana scorsa sei delle sette persone raggiunte dalle misure cautelari e interdittive sono state sentite dal gip e non hanno risposto alle domande, nè hanno rilasciato dichiarazioni spontanee. Gli avvocati, infatti, vogliono prima entrare in possesso di tutta la documentazione.

Potrebbe interessarti anche: