Dopo il caso accaduto a palermo della bimba deceduta per sospetta difterite si riapre il dibattito sulle vaccinazioni in età pediatrica. Secondo l’ultimo report, riferito al 2024 diffuso dal ministero della Salute relativo alle vaccinazioni in età pediatrica e dell’adolescenza per i nati nel 2022, la Sicilia è fanalino di coda in Italia. La percentuale di adesione al ciclo vaccinale completo di tre dosi contro polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B è dell’85,13%, la più bassa in Italia, contro la media nazionale del 94,46%. Per i nati nel 2021, invece, la protezione vaccinale oscilla tra l’89,49% e il 91,16% . Decisamente meglio le percentuali per i nati nel 2020, dove la Sicilia, invece, per la maggior parte delle coperture vaccinali, pur rimanendo in bassa classifica, supera il 93% (95% la media nazionale). La difterite è una malattia infettiva acuta. Oltre a indurre localmente la necrosi dei tessuti, si legge sul sito del ministero della Salute, la tossina difterica si può diffondere attraverso il circolo sanguigno e raggiungere organi vitali causando gravi complicanze. In Italia dal 2000 sono cinque i casi segnalati. “Genitori, vaccinate senza indugio i vostri figli per proteggerli da malattie che grazie alle campagne vaccinali sono state debellate”. Lo ha ribadito l’assessore regionale alla salute Marcello Caruso dopo la morte della bimba di 4 anni per sospetta difterite. “Provo un grande dolore per ciò che è accaduto – continua – I vaccini sono fondamentali per difendersi dalle malattie. Continueremo a mettere in campo iniziative con pediatri e Asp territoriali per promuovere nuove campagne vaccinali, strumenti indispensabili per vincere la battaglia per la vita”.
MORTE PER SOSPETTA DIFTERITE - CARUSO: “VACCINATE SENZA INDUGIO I FIGLI”
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