DROGA - OPERAZIONI A ISPICA E RAGUSA

di Marco Scavino
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Arrestati due fratelli algerini di 26 e 21 anni per droga ad Ispica. L’operazione è sccatat nell’ambito dei controlli del territuiroi da parte dei carabinieri. Nello specifico Il blitz è scattato nell’abitazione dei due giovani, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile si sono presentati insieme ai colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi. Alla vista delle divise, i fratelli hanno tentato una mossa disperata: disfarsi della droga gettandola frettolosamente dalla finestra, nel tentativo di farla sparire nella fitta zona boschiva sottostante la casa.Un espediente che si è rivelato inutile. Grazie al fiuto del cane antidroga, i Carabinieri sono riusciti a setacciare le sterpaglie e a recuperare un involucro contenente circa 50 grammi di hashish e un bilancino elettronico. La successiva perquisizione all’interno delle stanze ha permesso di chiudere il cerchio: in camera da letto e sui ripiani di cucina e salotto sono stati sequestrati ulteriori frammenti di hashish, un coltello intriso di sostanza, un secondo bilancino e il rotolo di cellophane utilizzato per confezionare le dosi. I due giovani sono stati arrestati in flagranza e, su disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa, inizialmente sottoposti ai domiciliari. L’Autorità Giudiziaria iblea ha successivamente convalidato l’operato dei militari dell’Arma, disponendo la rimessa in libertà dei due fratelli. La loro posizione e il reale grado di responsabilità restano ora al vaglio delle autorità nelle successive fasi del procedimento penale.

72 piante di marijuana quasi tutte già in inflorescenza. Infrastrutture tecnologiche sofisticate (lampade UV, umidificatori, ventilatori, sistemi di irrigazione, fitofarmaci e fertilizzanti).Un manuale specialistico sull’orticoltura della marijuana usato come guida tecnica. e’ QUANTO RINVENUTO ALL’INTERNO DI UNA I Carabinieri di Ragusa hanno arrestato in flagranza un uomo di 44 anni per coltivazione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione ha portato alla scoperta di una serra professionale di marijuana all’interno di un condominio in una nota via del capoluogo. L’impianto era suddiviso tra due appartamenti, il tetto e il sottotetto dello stabile.

I Carabinieri della Stazione di Ragusa Principale hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 44enne ragusano, ritenuto responsabile del reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione, frutto dell’incessante attività di controllo del territorio e dell’efficace azione investigativa costantemente promossa dai militari dell’Arma, ha consentito di individuare una ben strutturata coltivazione domestica, all’interno di un condominio situato lungo una tra le più note vie del capoluogo ibleo. L’uomo aveva organizzato un vero e proprio impianto serricolo professionale, distribuito strategicamente tra il proprio appartamento ed una seconda unità abitativa sempre nella sua diretta disponibilità, nonché tra il tetto ed il sottotetto dello stabile condominiale.

Nel corso della perquisizione, promossa d’iniziativa al termine di un lungo servizio di osservazione, i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro ben 72 piante di marijuana, per la quasi totalità già in inflorescenza, pronta per l’essicazione. La coltivazione era supportata da una sofisticata infrastruttura tecnologica volta a ricreare le condizioni ambientali ottimali per la crescita rapida delle piante, che comprendeva numerose lampade UV per l’illuminazione ed il riscaldamento artificiale, umidificatori e ventilatori per la regolazione termoidrometrica ed il ricircolo dell’aria, un efficiente sistema di irrigazione dedicato, utilizzato unitamente al contenuto di numerosi flaconi di fitofarmaci e fertilizzanti per garantire il massimo rendimento della coltura.

A testimonianza della meticolosità dell’attività illecita e della complessità di quanto organizzato dall’uomo per le proprie finalità criminali, i militari hanno sequestrato anche un libro specialistico che spiegava dettagliatamente l’orticoltura della marijuana, utilizzato dall’odierno arrestato come vera e propria guida tecnica.

Il quarantaquattrenne, il cui grado di responsabilità andrà vagliato in sede giurisdizionale come normativamente previsto, che non annovera precedenti in materia di stupefacenti ma risulta gravato da piccoli precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, al termine delle formalità di rito presso il Comando di piazza Caduti di Nassirya, è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Continuano senza sosta i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Modica: i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Modica hanno condotto una serie di operazioni insieme ai Carabinieri del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) che hanno portato al ritrovamento di stupefacente nel territorio di Ispica.

Sono state condotte articolate e minuziose operazioni di perquisizione che hanno interessato i luoghi dell’abitato ispicese, in particolare un’abitazione di una coppia di fratelli di origini algerine, rispettivamente di 26 e 21 anni, residenti del posto: alla vista dei militari presentatisi presso la loro abitazione, i due giovani avrebbero cercato frettolosamente di disfarsi dello stupefacente in casa gettandolo in una zona boschiva sottostante l’abitazione. Con l’aiuto dell’infallibile fiuto del cane anti-droga, i militari sono riusciti a recuperare tra le sterpaglie circa 50 grammi di hashish ed un bilancino elettronico; successive operazioni di perquisizione dell’abitazione hanno consentito di ritrovare ulteriori frammenti di hashish nella camera da letto di uno dei due fratelli oltre che un coltello da cucina intriso di hashish, un ulteriore bilancino elettronico ed un rotolo di cellophane con il quale era stato confezionato lo stupefacente gettato dalla finestra, il tutto riposto tra gli scaffali del salotto e della cucina di casa.

I due fratelli sono stati quindi tratti in arresto, poiché gravemente indiziati di aver detenuto la sostanza ai fini di spaccio e, su disposizione del Magistrato della Procura di Ragusa, sottoposti agli arresti domiciliari presso la loro abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Iblea. A seguito del successivo vaglio di quest’ultima, che ha convalidato l’operato dei militari, i due fratelli sono stati rimessi in libertà.

Il grado di responsabilità delle 2 persone indagate dovrà essere vagliato in sede giurisdizionale, come legislativamente previsto.

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