CARO GASOLIO - “I RISTORI REGIONALI VADANO AI PESCATORI”

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Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil Pesca a confronto con l’Assessore regionale alla Pesca Luca Sammartino e il Dipartimento Pesca della Regione sul drammatico impatto del caro gasolio sulle marinerie dell’isola e l’efficacia delle misure di sostegno regionali destinate al comparto ittico. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto ed ottenuto l’apertura di un tavolo di crisi permanente, almeno fino alla risoluzione delle principali criticità. Nel corso dell’incontro è emerso un nodo politico e normativo, condiviso dallo stesso Assessore: tutti i ristori economici che la Regione Siciliana metterà in campo rischiano paradossalmente di non andare ai pescatori, ma di fermarsi agli armatori.
NINO PENSABENE Segr. generale Uila Pesca Sicilia
Se il costo del gasolio erode il ricavo complessivo, il danno ricade immediatamente sul lavoratore. Serve un correttivo normativo o una clausola di garanzia stringente per blindare queste risorse.
NINO PENSABENE Segr. generale Uila Pesca Sicilia
All’incontro con Sammartino ha preso parte anche la delegazione di UIL e Uila Agrigento, che ha messo sul tavolo le difficoltà delle marinerie di Sciacca, Licata e Porto Empedocle, in primis il sistema retributivo “alla parte” che regola il lavoro dei pescatori agrigentini. «Accogliamo gli impegni assunti a Palermo, ma ora servono atti concreti” dice il Segretario Generale Gero Acquisto.

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