Si apre un ulteriore filone nell’inchiesta in cui è coinvolto l’ex assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao. Gli accertamenti riguardano una gara da 147,1 milioni per sette anni di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti, divisa in due lotti tra Agrigento e altri nove comuni. Indagate sei persone per una nuova ipotesi di corruzione. La notizia viene riportata dall’ANSA, Si indaga su una consulenza che, secondo la Squadra mobile, potrebbe nascondere un compenso destinato a Gaetano Armao che era presidente della commissione chiamata a valutare le offerte.
Intanto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani sarà sentito giovedì prossimo alle 12 dall’Antimafia regionale. a darne notizia è il presidente della commissione Antonello Cracolici a margine di un convegno a Palazzo di Giustizia di Palermo.
Oltre al presidente Schifani, la commissione Antimafia ha convocato gli assessori e i dirigenti generali dei dipartimenti coinvolti nell’inchiesta Armao e il responsabile anticorruzione della Regione
“È evidente che c’è qualcosa di profondamente malato e preoccupante e sta passando l’idea che l’attività dell’amministrazione regionale è intermediata da faccendieri di ogni tipo. La corruzione nasce perché non c’è certezza dei tempi delle procedure. Si lavora sui tempi lenti per attrarre una domanda di corruzione. E ‘ chiaro che le questioni penali attengono ai giudici ma c’è la responsabilità politica di chi ha il dovere di rispondere anche delle scelte e delle nomine che ha fatto” ha detto Cracolici
CORRUZIONE - INCHIESTA ARMAO, NUOVO FILONE
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