E’ scattato a mezzanotte in Sicilia lo sciopero dei tir contro il caro carburanti. I camion resteranno parcheggiati nei piazzali e i semirimorchi carichi di merci non saranno ritirati dalle navi nei porti siciliani. Per cinque giorni, da oggi a martedì 20 ottobre, una parte importante del sistema dei trasporti dell’isola si fermerà per protestare contro il caro carburante. Il Comitato autotrasportatori siciliani, guidato da Salvatore Bella, ha proclamato il fermo fino alla mezzanotte del 20.
L’adesione al fermo dei trasporti ha superato ogni aspettativa, registrando una partecipazione totale. In tutta la regione non circola un solo mezzo pesante. Il dato più significativo, tuttavia, è lo straordinario sostegno ricevuto dai cittadini: studenti, commercianti, agricoltori e moltissimi operai sono al nostro fianco, incoraggiandoci a non mollare, HA DETTO Bella incontrando la stampa a Palermo
SALVATORE BELLA – PRESIDENTE COMITATO TRASPORTO SICILIANO
Ad oggi, nessun politico della Regione Siciliana ci sta appoggiando e lo stesso presidente Renato Schifani non si è ancora attivato. Non abbiamo alcuna intenzione di cedere. Se sarà necessario, la protesta continuerà ad oltranza: senza risultati concreti, non libereremo i piazzali.
LAVORATORE
Alla protesta non aderiscono le imprese di Confindustria Catania che in un primo momento aveva annunciato lo sciopero dei tir dal 16 al 22 ottobre.