CARO CARBURANTI - MEZZI PESANTI FERMI SULLA GELA-CATANIA

di Katjuscia Carpentieri

Da questa mattina, all’ingresso di Gela nel nisseno, sul tratto della statale 117 bis che collega a Catania, si registrano rallentamenti, code e automobilisti che hanno dovuto deviare su altre strade, per la presenza di tir e camion fermi. Gli autotrasportatori, che protestano contro il caro carburante, hanno organizzato un breve blocco stradale, all’altezza del Castelluccio, poi rimosso anche per l’arrivo delle forze dell’ordine. Decine di mezzi pesanti sono fermi anche al presidio degli agricoltori, sempre a Gela. Le autorità e le forze dell’ordine stanno monitorando la situazione.
Gli autotrasportatori che hanno fermato i loro mezzi lungo la rotonda stradale di ingresso a Gela dicono di non riuscire più a sostenere i rincari, “Ottomila euro in più all’anno per ogni veicolo che percorre 100 mila chilometri e un prezzo del gasolio salito a oltre 2,16 euro al litro, con un rincaro di 0,35 euro rispetto a febbraio”, dicono. Questa mattina, un nuovo corteo di mezzi agricoli e trattori ha percorso un tratto della strada statale Gela-Catania.

BIAGIO CACI AUTOTRASPORTATORE

Autotrasportatori fermi anche a Catania: diversi quelli che si sono bloccati lungo le strade della zona industriale. Chiare le richieste che sono arrivate, a partire da un tetto al prezzo del diesel, non solo per loro ma anche per tutti i cittadini perché il caro carburante si sta ripercuotendo nella vita di ogni giorno. Gli autotrasportatori dicono che neanche le assicurazioni si possono pagare né si possono pagare i fornitori. E dunque la protesta continuerà fin quando non si troveranno soluzioni. Chi sta protestando cerca di coinvolgere anche i colleghi che non hanno aderito.
Intanto si dicono preoccupate le associazioni di categoria Federconsumatori Sicilia auspica che i camionisti agiscano con responsabilità e rispetto dei cittadini, che condividono gli stessi momenti di grande difficoltà”. la protesta avrà un impatto enorme sui consumatori: cinque giorni di fermo quasi totale del trasporto merci da e per la Sicilia potrebbero bloccare il rifornimento merci di gran parte della grande distribuzione organizzata, conclude federconsumatori Sicilia

Federdistribuzione rispetta il diritto a manifestare ma ritiene fondamentale che venga garantito l’ordine pubblico e che i blocchi non compromettano la mobilità delle merci,

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