CARO CARBURANTI - SECONDO GIORNO DI PROTESTA, DIVERSI I PRESIDI

di Sarah Donzuso

Secondo giorno di protesta degli autotrasportatori: stanotte un presidio al casello di San Gregorio, nel catanese. Stamattina i mezzi si sono spostati
all’interporto dove sono rimasti fermi.
Come la definiscono gli stessi autotrasportatori, si tratta di una protesta itinerante che tocca vari punti delle città e delle province per far comprendere le difficoltà del settore

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Difficoltà che riguardano tutti perché il caro vita colpisce indistintamente ogni singolo cittadino. Anche se, affermano gli autotrasportatori, proprio dai cittadini c’è poca collaborazione.

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Con lo stop degli autotrasportatori , a rischio anche il trasporto locale, come fa notare Antonio Graffagnani, presidente Anav Sicilia, l’associazione di categoria che raggruppa le aziende di trasporto viaggiatori. Se a causa del blocco dei tir non arriveranno, tra questo weekend e l’inizio della prossima settimana, le previste consegne di carburante ai depositi aziendali e alle stazioni di rifornimento, potrebbe essere messo a rischio il normale esercizio dei servizi di linea effettuati dai privati, ha affermato.
“Se lunedì le aziende non potranno approvvigionarsi, con il carburante che resta si organizzeranno per garantire i servizi minimi essenziali dedicati agli studenti e ai lavoratori che nelle prime ore della mattina devono raggiungere le scuole e i posti di lavoro”, ha spiegato Graffagnani.
Anav Sicilia esprime anche “preoccupazione per i blocchi stradali che potrebbero rallentare se non bloccare i percorsi, allungando i tempi di percorrenza con il rischio di non rispettare gli orari o addirittura determinando lo stop dei bus”.

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