MEDICINA - AL VIA DOMANI LE LEZIONI PER SEMESTRE APERTO

di Veronica Puglisi

Prenderanno il via domani, 1 settembre, le attività didattiche per il ‘semestre aperto’ di Medicina Odontoiaria e Veterinaria e si concluderanno non oltre dieci giorni prima del primo appello d’esame, fissato per il 10 dicembre. Gli esiti saranno pubblicati il 23 dicembre. Il secondo appello si svolgerà l’11 gennaio, con pubblicazione dei risultati il 20 gennaio. Rispetto allo scorso anno, quindi, è stato allungato il periodo di lezioni e sono state posticipate le date dei due appelli. Per quanto riguarda le prove d’esame le domande rimangono 31: 10 a completamento e 21 a risposta multipla , consentendo agli studenti di conseguire una valutazione fino a 30 e lode. Ogni risposta corretta assegnerà 1 punto, quella errata comporterà una penalizzazione di 0,1 punti. Le risposte non date saranno valutate con un punteggio pari a 0. Rispetto allo scorso anno viene aumentato il tempo a disposizione degli studenti per sostenere le prove d’esame. I minuti a disposizione saranno 50 (5 in più rispetto allo scorso anno). Al termine di ognuna delle tre prove è prevista una pausa di 30 minuti . La graduatoria nazionale sarà composta da tre sezioni: nella prima sarà inserito chi avrà superato 3 esami; nella seconda gli studenti che avranno conseguito almeno due 18/30; nella terza coloro che avranno superato un solo esame. Una novità rispetto allo scorso anno riguarda il voto utile ai fini della graduatoria: sarà considerato automaticamente il risultato migliore, che comunque deve essere superiore a 18/30, tra i due ottenuti nella stessa prova. Gli studenti che non hanno superato uno o due esami di profitto nel corso della sessione, che risultino collocati in posizione utile in graduatoria, potranno conseguire i crediti formativi mancanti nella sede di assegnazione in tempo utile per l’immatricolazione al secondo semestre. Intanto ‘associazione cambiare rotta ha organizzato per domani un flash mob contro il meccanismo di selezione: non si possono ingannare gli studenti con un numero di posti che non arriva neanche al 50% degli iscritti e, soprattutto, non si può continuare a parlare di numero chiuso mentre il Servizio Sanitario Nazionale vive una crisi data da mancanza di medici e di personale”. Vogliamo l’abolizione del numero chiuso, investimenti reali nell’università pubblica e nel sistema sanitario nazionale.

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