Interventi tempestivi sul costo del carburante, certezza e rapidità delle compensazioni per le imprese e misure specifiche per attenuare gli svantaggi logistici dell’insularità. Lo chiede a gran voce Assoesercenti Nazionale che descrive la situazione attuale sottolineando come il prezzo medio nazionale del gasolio, pari a 2,334 euro al litro secondo il MIMIT, sta producendo effetti sui trasporti, sul commercio, sull’artigianato e sulle famiglie. In Sicilia in particolare pesano distanze, trasferimenti marittimi e attese. Per gli autotrasportatori il rincaro riduce subito liquidità e margini. Se non è riconosciuto nelle tariffe, alcune tratte diventano antieconomiche e le imprese possono ridurre viaggi e servizi o rinviare manutenzione e rinnovo dei mezzi. Per negozi al dettaglio, bar e ristoranti il rincaro arriva soprattutto attraverso le scorte: fornitori e distributori trasferiscono parte dei maggiori costi di trasporto sui listini. Nell’artigianato l’extra costo ricade su trasferte, interventi e materiali. Anche Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime preoccupazione. L’associazione ha effettuato una simulazione economica riferita a situazioni di prolungata permanenza fuori sede e, considerando cumulativamente le principali spese di abitazione e mobilità, nei casi esaminati l’onere sostenuto nell’arco degli anni può collocarsi indicativamente tra 150.000 e 200.000 euro. Per il segretario generale della CGIL di Ragusa, Giuseppe Roccuzzo, “Non siamo più davanti a un semplice rincaro, ma a una vera emergenza sociale”. Il sindacato ha convocato per il prossimo 2 ottobre un incontro territoriale aperto, con l’obiettivo di costruire una risposta comune e arrivare alla definizione di una giornata di mobilitazione generale. All’incontro saranno invitati le forze sociali, le associazioni di categoria, i sindaci della provincia, i deputati regionali del territorio, la Prefettura. Intanto per gli autotrasportatori siciliani, che a causa del caro carburanti minacciano di bloccare i porti dell’isola, per domani pomeriggio è arrivata convocazione dell’assessore regionale ai trasporti Alessandro Aricò.
CARO CARBURANTI - ASSOESERCENTI: “LA SICILIA E’ PIU’ ESPOSTA”
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