Cresce la tensione politica e sociale attorno alle condizioni in cui versano le comunità dei piccoli arcipelaghi siciliani. Con una dura presa di posizione congiunta, il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, insieme agli esponenti locali Angelo Casano (Pantelleria) e Salvatore Tammaro (Isole Egadi), ha denunciato apertamente quella che definiscono una vera e propria inerzia istituzionale da parte del governo regionale. Al centro delle critiche vi è l’abbandono in cui sarebbero lasciati i residenti, costretti a fare i conti con il grave disagio dell’insularità e con un caro vita ormai insostenibile, aggravato dalla mancata introduzione di strumenti concreti di aiuto come la carta carburante. si registra inoltre il forte intervento di Federalberghi Isole Minori, che da parte sua rincara la dose. L’associazione degli albergatori e degli operatori turistici è infatti intervenuta con decisione per denunciare i pesanti disagi legati al caro trasporti e ai rincari dei collegamenti marittimi, chiedendo con urgenza alla Regione e all’Assemblea Regionale Siciliana di inserire misure strutturali e fondi specifici direttamente all’interno della manovra di bilancio.
Il quadro si fa ancora più critico quando si affronta il tema della tutela della genitorialità. Nei territori dei piccoli arcipelaghi, completamente sprovvisti di punti nascita, il contributo economico destinato alle future madri che devono obbligatoriamente spostarsi sulla terraferma per partorire viene giudicato palesemente inadeguato. A fronte di una richiesta mirata a portare l’indennizzo a 5.000 euro netti, l’amministrazione regionale continua a muoversi entro un tetto che si traduce in erogazioni reali di appena 3.500 euro. Uno scarto di circa 1.500 euro a famiglia che pesa come un macigno su bilanci già provati, a fronte di numeri complessivi molto ridotti — poche centinaia di nascite all’anno — e di un impatto finanziario per le casse regionali stimato in appena poche decine di migliaia di euro.