Nuova bufera sui collegamenti marittimi per le isole minori della Sicilia. Dal 10 agosto è previsto un nuovo aumento del 18 percento sui biglietti. Federalberghi Isole di Sicilia dice “no” e parla di stangata inaccettabile. L’aumento arriva nel pieno della stagione turistica, penalizzando l’economia locale. Inviata un’urgente nota al Governatore Renato Schifani e all’Assessore Aricò. Coinvolti per conoscenza anche il Ministro Salvini e i Sindaci del territorio. Gli albergatori hanno chiesto se l’aumento sia stato autorizzato dalla Regione e hanno sollecita un intervento immediato per congelare i nuovi listini prezzi. Dalla Regione Siciliana hanno garantito che non è stato eseguito alcun aumento delle tariffe e si sta cercando di trovare una soluzione con il ministero – ha confermato l’assessore Aricò contattato telefonicamente. Dal 2022 a oggi i servizi in convenzione hanno già subito rincari del 56 percento. Il presidente di Federalberghi, Del Bono, denuncia una perenne precarietà. A rischio ci sono la continuità territoriale e il principio costituzionale di insularità. La categoria chiede di abbandonare i tamponi temporanei per soluzioni strutturali. Propria proposta: istituire un fondo di riserva dedicato per coprire i costi carburante. L’obiettivo primario resta la tutela del diritto fondamentale alla mobilità dei cittadini, come ha dichiarato il presidente di federalberghi isole minori, christian del bono.
ISOLE MINORI - FEDERALBERGHI DICE NO AI NUOVI RINCARI
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