La Regione Siciliana accelera sull’attuazione del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, con una spesa effettiva che, a un anno circa dall’avvio del programma, ha già raggiunto quota 210,6 milioni di euro. In base ai dati aggiornati al 31 dicembre scorso, sono 270 i progetti già avviati per un valore di oltre 2,2 miliardi di euro, a conferma dell’avanzamento dell’Accordo di coesione sottoscritto tra la Sicilia e il governo centrale.
L’Accordo di coesione firmato a maggio 2024 dal presidente Schifani e dalla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni ha assegnato alla Sicilia 5,3 miliardi di euro di risorse Fsc 2021-2027. Nel corso del 2025 l’attuazione ha registrato un significativo avanzamento, con impegni che, al 31 dicembre, sfioravano i 600 milioni di euro. Tra i principali interventi in fase di realizzazione ci sono i termovalorizzatori di Palermo e Catania, la riqualificazione delle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Palermo-Messina, il secondo lotto della metropolitana Misterbianco-Paternò, la realizzazione di dissalatori a Porto Empedocle, Trapani e Gela, la riqualificazione delle terme di Sciacca e Acireale e la manutenzione straordinaria della diga Olivo.
Nella seduta straordinaria del 29 dicembre scorso, inoltre, la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera alla riprogrammazione degli Accordi di coesione e alla revisione dei cronoprogrammi per le risorse Fsc 2021-2027.
Il pacchetto approvato prevede il rafforzamento degli interventi contro il disagio abitativo, nell’ambito della nuova priorità “Housing” del Fesr 2021-2027. In seguito all’intesa, la Regione procederà nel corso di quest’anno a una nuova rimodulazione dei programmi: entro il 30 giugno la dotazione finanziaria proprio per le politiche abitative crescerà di oltre 180 milioni di euro, attestandosi così a circa 250 milioni complessivi.
FONDO SVILUPPO E COESIONE - LA REGIONE SICILIANA ACCELERA SU ATTUAZIONE
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