ETNA - STOP E RISCHI SALUTE, “SCALO FUORI POSTO”

di Viviana Sammito
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Emergenza cenere vulcanica in Sicilia: è ancora paralisi all’aeroporto di Catania. La Sac ha prorogato lo stop totale a partenze e arrivi fino a domani alle 16. Il bilancio è pesante: dall’8 agosto sono circa 700 i voli saltati per l’eruzione dell’Etna. Oltre quattrocento le cancellazioni, mentre più di 250 voli sono stati riprogrammati. Pesanti disagi per migliaia di viaggiatori, dirottati verso Palermo, Comiso e Trapani. Le compagnie più colpite dai cambi di rotta sono Ryanair, EasyJet, Ita Airways e Wizz Air. Vi mostriamo i video, reel e storie pubblicate nei social dai passeggeri:

Sono tanti i turisti impavidi, curiosi ma imprudenti che si stano avventurando attorno al vulcano.

Secondo l’Ingv il fenomeno al momento è stabile ma la durata resta imprevedibile. “E’ assolutamente impossibile prevedere la durata dell’attività dell’Etna. Mentre è possibile comprenderne l’inizio grazie ai sistemi di monitoraggio, è impossibile conoscerne la fine”. Lo dice Stefano Branca, direttore del dipartimento Vulcani dell’Ingv. Sulla vicenda esplode anche la bufera politica con il ministro Nello Musumeci. Il titolare della Protezione civile attacca: «A essere fuori posto è l’aeroporto». Musumeci rilancia il vecchio piano di delocalizzare lo scalo nella piana verso Enna. cresce l’attenzione medica sui rischi respiratori causati dalle ceneri. Esperti, come l’otorinolaringoiatra di fama internazionale, Gaetano Libra e il chirurgo maxillofacciale Corrado Toro, consigliano l’uso di mascherine protettive e frequenti lavaggi delle vie aeree. Tra le sostanze inalate figurano infatti silice libera e particelle a radioattività intrinseca residua. La Regione Siciliana interviene per ridurre i disagi: «Facciamo il massimo per i passeggeri», afferma Schifani. Negli scali dell’isola è operativa la Protezione civile per distribuire acqua e dare informazioni ai viaggiatori. Potenziati i collegamenti su rotaia con treni speciali e viaggi gratis da Palermo per chi è stato dirottato. Incrementate sensibilmente le corse straordinarie di autobus, tra le 12 e le 24 giornaliere, tra Catania, Comiso, Palermo, Trapani e Siracusa . Resta confermata la responsabilità diretta delle compagnie aeree per la riprogrammazione e l’assistenza ai voli.

e pesanti disagi per migliaia di cittadini e turisti nel pieno della stagione estiva, ripropone un problema che la Sicilia conosce da tempo”. Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, che sottolinea come “ad essere fuori posto” non sia “il vulcano ma l’aeroporto”. Nel 1999 “avevo evidenziato i limiti dello scalo di Fontanarossa – continua – e della sua particolare vulnerabilità legata alla vicinanza con l’Etna”. E ricorda: “Inserimmo nel Piano territoriale provinciale la proposta di una delocalizzazione dello scalo”. “Facemmo inoltre elaborare uno studio preliminare per un nuovo aeroporto nella Piana tra Catania ed Enna, pensato al servizio di sette province su nove. Quella mia idea non trovò sostegno. Da allora – prosegue il ministro – sono trascorsi quasi trent’anni, il traffico aereo e i flussi turistici sono cresciuti enormemente, mentre le conseguenze delle eruzioni dell’Etna continuano periodicamente a condizionare l’operatività degli aeroporti orientali e a renderli, sul piano reputazionale, poco attrattivi in termini di mobilità e accessibilità. Tornai sul tema da presidente della Regione, incontrando la ostilità della società di gestione e l’indifferenza degli enti locali interessati”. Musumeci sottolinea che “non si tratta oggi di sostenere che quella mia iniziativa debba essere necessariamente ripresa così come era stata concepita allora. Ma è difficile negare che i fatti di questi giorni dimostrano una sola cosa: ad essere fuori posto non è il vulcano ma l’aeroporto”. E conclude: “Credo che il problema esista e meriti una riflessione seria e lungimirante nella programmazione delle grandi infrastrutture, con una visione a lungo termine. Si tratta solo di decidere quale ruolo debba avere la Sicilia nel futuro della crescente mobilità aerea”. (ANSA).

Branca (Ingv), durata imprevedibile, disagi cenere dipendono dai venti
Esperto: ‘Monitoraggio accerta solo inizio attività’
(ANSA) – PALERMO, 12 AGO – “Al momento possiamo vedere se il fenomeno è stabile, se aumenta, se diminuisce, non altro. E in queste ore è stabile” spiega. “Sono 25 anni che erutta così – prosegue – non c’è nulla di particolare. L’estate 2024 c’è stata una attività fortissima durata due giorni, nel 2021 ci sono stati 60 episodi. Anzi stavolta la cenere è minore, ma i venti soffiano verso sud se si creano problemi all’aeroporto”. (ANSA).
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