“La Sicilia brucia, la politica deve agire” il tema del convegno organizzato dal deputato regionale e sindaco di Taormina Cateno De Luca al cui invito hanno risposto il presidente dell’ARS Gaetano Galvagno e il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. In sintesi è emerso nel corso del convengo di imporre ai privati la pulizia dei terreni, potenziare il personale a tutela dei territori, realizzare di zone di approvvigionamento idrico, cioè laghetti, per fare in modo che ad esempio gli elicotteri possano rifornirsi in un contesto di siccità. A fare gli onori di casa il sindaco di Taormina Cateno De Luca
CATENO DE LUCA SINDACO DI TAORMINA
Il presidente della Regione, Renato Schifani, nel corso del suo intervento ha “dato lo ‘sta bene’ al fondo di rotazione per i Comuni da inserire in Finanziaria per consentire di avere risorse per pulire terreni dei privati lasciati incolti, come prevenzione antincendio, e poi rivalersi in danno sui privati”. Il timore che si possa verificare un ciclone peggiore di Harry è evidente – ha aggiunto Schifani – Ho parlato con il ministro Matteo Salvini per un piano di salvaguardia delle coste, magari con la collocazione di barriere subacquee. L’impegno del Governo regionale è quello di affrontare le emergenze con l’impegno di tutti e di dare sostegno ai sindaci”. Il presidente ha anche parlato di lotta ai piromani visto che la maggioranza dei roghi sarebbe di natura dolosa.