TRAPANI - REFERTI ISTOLOGICI, “MANCANZA DI CONTROLLI”

di Veronica Puglisi
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Scarsa coordinazione tra strutture ospedaliere e servizi di anatomia patologica, con un sistema nel quale i ritardi si sarebbero sommati all’assenza di controlli capaci di intercettare l’anomalia prima che assumesse dimensioni emergenziali. E’ uno degli aspetti che emerge dalle oltre 500 pagine della perizia depositata nell’incidente probatorio chiesto dalla procura di Trapani nell’ambito dell’inchiesta che vede indagate 19 persone tra medici, infermieri e operatori sanitari degli ospedali di Trapani e Castelvetrano. Al centro dell’indagine circa 3 mila referti istologici accumulati nel tempo e consegnati con ritardi che in alcuni casi hanno superato gli otto mesi, impedendo ai pazienti di conoscere tempestivamente la diagnosi. L’inchiesta era esplosa dopo la denuncia della docente di Mazara del Vallo Maria Cristina Gallo che attese otto mesi per conoscere l’esito del proprio esame istologico. Si è spenta nell’ottobre scorso, ma prima del decesso il giudice era riuscito a raccogliere la sua testimonianza nell’ambito dell’incidente probatorio. La macchina sanitaria secondo i consulenti nominati dal gip, dunque ha smesso di funzionare nel monitoraggio degli esami, nella comunicazione tra reparti e presa in carico dei pazienti. Nei prossimi giorni il gip trasmetterà gli atti al pubblico ministero. Sarà la Procura a valutare le conclusioni della perizia.

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