Ancora violenza all’interno delle carceri siciliani, nel Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza”, lo scorso 18 settembre, due appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti a seguito di una grave aggressione verificatasi presso la Sezione “Simeto”. Secondo quanto appreso, un detenuto trentaduenne, di nazionalità italiana, avrebbe reagito con estrema violenza al diniego opposto dal personale per accedere a un reparto detentivo al quale non risultava assegnato, scagliandosi contro gli Agenti intervenuti.
Nel carcere di Caltagirone un assistente capo coordinatore della polizia penitenziaria è stato colpito con inaudita violenza da un detenuto extracomunitario durante una perquisizione straordinaria nel reparto Accettazione”. “l’agente è stato colpito ripetutamente al volto e alla testa con una serie di pugni, riportando un serio trauma cranico, la frattura del setto nasale e una profonda ferita al volto provocata dai vetri degli occhiali da vista andati in frantumi”. “Dopo le prime cure al pronto soccorso dell’ospedale di Caltagirone – si legge in una nota del sindacato – si è reso necessario il ricovero. Soltanto il tempestivo intervento degli altri poliziotti penitenziari ha evitato conseguenze ancora più gravi”.
Ad intervenire a tutela degli agenti della polizia penitenziaria i sindacati Sappe e USPP sicilia
Per l’USPP non è più rinviabile una seria riflessione sull’adozione di ulteriori strumenti di protezione e dissuasione, anche attraverso la valutazione dell’introduzione del dispositivo a impulsi elettrici – TASER, unitamente ad altri presidi non letali idonei a prevenire o interrompere condotte violente, da impiegare secondo procedure rigorose, previa adeguata formazione e nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
L’USPP invita, infine, la Direzione della Casa Circondariale di Catania “Piazza Lanza” ad assicurare ai dipendenti coinvolti nell’aggressione ogni necessario presidio di tutela e assistenza, anche attraverso la disponibilità di adeguato supporto psicologico,
Il Sappe ha dichiarato che Il Governo ha manifestato la volontà di rafforzare tutele e strumenti per chi indossa una divisa: è un impegno importante, ma deve riguardare concretamente anche la Polizia Penitenziaria. Non possono esistere poliziotti di serie A e poliziotti di serie B quando si tratta di difendere chi rappresenta lo Stato” conclude il Sappe
CARCERI - AGENTI AGGREDITI, “E’ EMERGENZA”
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