“Ora dirò come stanno le cose: non certamente come le prospetta la Procura. Io tranquillo? Voi come mi vedete? Sono sereno”. Gaetano Armao. L’ex assessore e docente universitario, per il quale la Procura ha avanzato una richiesta di custodia cautelare in carcere con l’accusa di corruzione, si è presentato in tribunale mostrando sicurezza di fronte ai giornalist. Armao: Ha espresso la ferma volontà di chiarire la propria posizione e smontare l’impianto accusatorio dei pubblici ministeri, contestando radicalmente la tesi della Procura. Pierluigi Matta (Avvocato): Indicato dagli inquirenti come il presunto intermediario che avrebbe “schermato” le mazzette ad Armao sotto forma di false parcelle legali. Si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee e depositato memorie difensive. Luigi Zancla (82 anni, ex presidente Onlus Samo): ha scelto di non rispondere al GIP. Il suo legale ha fortemente ridimensionato le contestazioni, reputando inverosimile l’ipotesi che una funzione pubblica possa essere stata “venduta” in cambio di una singola assunzione trimestrale all’interno di una Onlus senza scopo di lucro. Il deputato regionale Giuseppe Lombardo Convocato per l’interrogatorio preventivo nella stessa sessione, gli viene contestato di aver favorito un’assunzione a tempo determinato in cambio di pressioni presso la commissione Sanità dell’ARS. Nei giorni immediatamente precedenti, altri indagati – tra cui l’imprenditore Sergio Vella e l’ex presidente della Samot Mario Lupo – erano già comparsi davanti al giudice respingendo fermamente ogni addebito e negando rapporti illeciti o di conoscenza diretta con Armao. Spetterà ora alla GIP, al termine di questo giro di audizioni preventive, decidere se accogliere o meno le pesanti richieste di misura cautelare avanzate dalla Procura.
“L’avvocato Matta e Armao si conoscono da 40 anni. Sono colleghi e Matta lo ha assistito in diverse procedure esecutive che lo riguardano, quindi ne conosce l’esposizione debitoria”, ha detto il legale dell’indagato, l’avvocato Giovanni Di Benedetto . Per l’accusa invece Armao, avrebbe incassato tangenti da una serie di imprenditori in cambio di favori. Le mazzette sarebbero state “mascherate” da compensi liquidati a Matta per consulenze legali in realtà mai effettuate.
Per entrambi i Pm avevano chiesto la custodia cautelare in carcere, ma, avendo Matta compiuto settant’anni, l’istanza è stata modificata in arresti domiciliari. I legali dell’avvocato inoltre hanno contestato la veridicità delle intercettazioni sostenendo che non ci sarebbe corrispondenza tra le trascrizioni e gli audio originali e che la parola “Gaetano” non sarebbe stata pronunciata almeno in due occasioni.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere anche Luigi Zancla, 82 anni, “Ritengo che sia necessario che venga fatto un approfondimento di indagine perché innanzitutto la Samo è una Onlus, quindi è una società che non ha fini di lucro. Per quanto riguarda la contestazione con l’onorevole Lombardo a me sembra troppo poco che si possa vendere una funzione per l’assunzione per tre mesi con un contratto di una persona”. così il legale di Zancla, l’avvocato Sergio Monaco.
Ha risposto al gip Marco Malacarne Gentile, ex co-direttore del Gruppo CVA con sede in Valle D’Aosta, Sentito dal gip durante l’interrogatorio preventivo, dopo la richiesta di arresti domiciliari avanzata nei suoi confronti dala Procura di Palermo, ha respinto le accuse.
Al giudice avrebbe detto di aver solo rinnovato il contratto di consulenza che l’avvocato Pierluigi Matta, anche lui indagato per corruzione, aveva con le sue società. Per i pm, invece, dietro i compensi presi da Matta per prestazioni in realtà mai effettuate, ci sarebbero state tangenti destinate ad Armao per i favori fatti alle società di Malacarne.
“Dite le cose come stanno, non certo come le prospetta la Procura”. ha detto prima di entrare al Palazzo di Giustizia di Palermo l’ex vicepresidente della regione Gaetano Armao, per cui la Procura ha chiesto l’arresto con l’accusa di corruzione. Prima di lui, sempre per rendere interrogatorio preventivo, erano arrivati il deputato del Mpa Giuseppe Lombardo, l’avvocato Pierluigi Matta e l’ex presidente della Onlus Samo, Luigi Zancla.
crea servizio tg
Sono ripresi, al palazzo di giustizia di Palermo, gli interrogatori preventivi davanti al gip degli indagati nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che vede coinvolto l’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao. Oggi è la volta di Luigi Zancla, presidente della Onlus Samo, dell’avvocato Pierluigi Matta, del deputato regionale del Mpa Giuseppe Lombardo e di Armao. Per tutti l’accusa è di corruzione.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha reso dichiarazioni spontanee respingendo ogni accusa e depositato memorie difensive, l’avvocato Pierluigi Matta, comparso davanti al gip di Palermo per rendere interrogatorio preventivo nell’ambito dell’indagine che lo vede coinvolto insieme all’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao con l’accusa di corruzione.
“L’avvocato Matta e Armao si conoscono da 40 anni. Sono colleghi e Matta lo ha assistito in diverse procedure esecutive che lo riguardano, quindi ne conosce l’esposizione debitoria”, ha detto il legale dell’indagato, l’avvocato Giovanni Di Benedetto . Per l’accusa invece Armao, avrebbe incassato tangenti da una serie di imprenditori in cambio di favori. Le mazzette sarebbero state “mascherate” da compensi liquidati a Matta per consulenze legali in realtà mai effettuate.
Per entrambi i Pm avevano chiesto la custodia cautelare in carcere, ma, avendo Matta compiuto settant’anni, l’istanza è stata modificata in arresti domiciliari. I legali dell’avvocato inoltre hanno contestato la veridicità delle intercettazioni sostenendo che non ci sarebbe corrispondenza tra le trascrizioni e gli audio originali e che la parola “Gaetano” non sarebbe stata pronunciata almeno in due occasioni.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere anche Luigi Zancla, 82 anni, “Ritengo che sia necessario che venga fatto un approfondimento di indagine perché innanzitutto la Samo è una Onlus, quindi è una società che non ha fini di lucro. Per quanto riguarda la contestazione con l’onorevole Lombardo a me sembra troppo poco che si possa vendere una funzione per l’assunzione per tre mesi con un contratto di una persona”. così il legale di Zancla, l’avvocato Sergio Monaco.
Ha risposto al gip Marco Malacarne Gentile, ex co-direttore del Gruppo CVA con sede in Valle D’Aosta, Sentito dal gip durante l’interrogatorio preventivo, dopo la richiesta di arresti domiciliari avanzata nei suoi confronti dala Procura di Palermo, ha respinto le accuse.
Al giudice avrebbe detto di aver solo rinnovato il contratto di consulenza che l’avvocato Pierluigi Matta, anche lui indagato per corruzione, aveva con le sue società. Per i pm, invece, dietro i compensi presi da Matta per prestazioni in realtà mai effettuate, ci sarebbero state tangenti destinate ad Armao per i favori fatti alle società di Malacarne.
“Dite le cose come stanno, non certo come le prospetta la Procura”. ha detto prima di entrare al Palazzo di Giustizia di Palermo l’ex vicepresidente della regione Gaetano Armao, per cui la Procura ha chiesto l’arresto con l’accusa di corruzione. Prima di lui, sempre per rendere interrogatorio preventivo, erano arrivati il deputato del Mpa Giuseppe Lombardo, l’avvocato Pierluigi Matta e l’ex presidente della Onlus Samo, Luigi Zancla.
crea servizio tg
Ecco una proposta di servizio televisivo (servizio TG) completo di indicazioni per il montaggio (immagini) e testo del giornalista (voce fuori campo).
SERVIZIO TG: INCHIESTA CORRUZIONE PALERMO
[IMMAGINI DI APERTURA – ESTERNO PALAZZO DI GIUSTIZIA DI PALERMO, MOVIMENTO DI AVVOCATI E INDAGATI CHE ENTRANO]
VOCE FUORI CAMPO (GIORNALISTA):
“Dite le cose come stanno, non certo come le prospetta la Procura”. Accoglie così i giornalisti, a muso duro, l’ex vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, al suo arrivo al Palazzo di Giustizia di Palermo. È il giorno chiave degli interrogatori preventivi davanti al GIP per l’inchiesta sulle presunte mazzette mascherate da consulenze d’oro.
[IMMAGINI DI REPERTORIO DI GAETANO ARMAO / IMMAGINI DELL’AVVOCATO PIERLUIGI MATTA]
VOCE FUORI CAMPO:
I pubblici ministeri hanno chiesto l’arresto per Armao. Per l’accusa, l’ex assessore avrebbe intascato tangenti da diversi imprenditori in cambio di favori politici. Soldi che, secondo la ricostruzione dei magistrati, venivano “schermati” sotto forma di parcelle per prestazioni legali inesistenti liquidate all’avvocato Pierluigi Matta, per il quale la Procura ha chiesto i domiciliari dopo il compimento dei settant’anni.
[SERVIZIO DI COPERTURA – DETTAGLIO AVVOCATI E DOCUMENTI]
VOCE FUORI CAMPO:
Matta si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha depositato memorie difensive e rilasciato dichiarazioni spontanee. Il suo legale, Giovanni Di Benedetto, parla di un rapporto professionale e di amicizia quarantennale tra i due, negando l’esistenza di tangenti e sferrando un duro attacco all’inchiesta: contestata la fedeltà delle intercettazioni, sostenendo che in almeno due passaggi audio non sia mai stata pronunciata la parola “Gaetano”.
[IMMAGINI DI LUIGI ZANCLA E GIUSEPPE LOMBARDO]
VOCE FUORI CAMPO:
Scena muta davanti al GIP anche per l’ottantaduenne Luigi Zancla, ex presidente della Onlus Samo, coinvolto nel filone che vede indagato anche il deputato regionale del Mpa Giuseppe Lombardo. L’avvocato di Zancla, Sergio Monaco, ha definito “troppo poco” ipotizzare la svendita di una funzione pubblica in cambio di una singola assunzione trimestrale, ricordando la natura senza scopo di lucro della Onlus.
[IMMAGINI DI MARCO MALACARNE GENTILE O IMMAGINI DELLA VALLE D’AOSTA/CVA]
VOCE FUORI CAMPO:
Ha scelto invece di rispondere e respingere ogni addebito Marco Malacarne Gentile, ex co-direttore del Gruppo CVA della Valle D’Aosta. Davanti al giudice ha difeso la regolarità del rinnovo del contratto di consulenza a Matta, escludendo che dietro quei flussi di denaro si nascondessero favori destinati ad Armao. Una giornata di fuoco in tribunale che segna solo l’inizio di una complessa battaglia legale.
[IMMAGINI FINALI SULLA FACCIATA DEL TRIBUNALE DI PALERMO]
VOCE FUORI CAMPO:
Da Palermo, per il TG, [Nome Giornalista].
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interrogatorio arma
Pierluigi Matta, comparso davanti al gip di Palermo per rendere interrogatorio preventivo nell’ambito dell’indagine che lo vede coinvolto insieme all’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao con l’accusa di corruzione.
“L’avvocato Matta e Armao si conoscono da 40 anni. Sono colleghi e Matta lo ha assistito in diverse procedure esecutive che lo riguardano, quindi ne conosce l’esposizione debitoria”, ha detto il legale dell’indagato, l’avvocato Giovanni Di Benedetto . Per l’accusa invece Armao, avrebbe incassato tangenti da una serie di imprenditori in cambio di favori. Le mazzette sarebbero state “mascherate” da compensi liquidati a Matta per consulenze legali in realtà mai effettuate.
Per entrambi i Pm avevano chiesto la custodia cautelare in carcere, ma, avendo Matta compiuto settant’anni, l’istanza è stata modificata in arresti domiciliari. I legali dell’avvocato inoltre hanno contestato la veridicità delle intercettazioni sostenendo che non ci sarebbe corrispondenza tra le trascrizioni e gli audio originali e che la parola “Gaetano” non sarebbe stata pronunciata almeno in due occasioni.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere anche Luigi Zancla, 82 anni, “Ritengo che sia necessario che venga fatto un approfondimento di indagine perché innanzitutto la Samo è una Onlus, quindi è una società che non ha fini di lucro. Per quanto riguarda la contestazione con l’onorevole Lombardo a me sembra troppo poco che si possa vendere una funzione per l’assunzione per tre mesi con un contratto di una persona”. così il legale di Zancla, l’avvocato Sergio Monaco.
Ha risposto al gip Marco Malacarne Gentile, ex co-direttore del Gruppo CVA con sede in Valle D’Aosta, Sentito dal gip durante l’interrogatorio preventivo, dopo la richiesta di arresti domiciliari avanzata nei suoi confronti dala Procura di Palermo, ha respinto le accuse.
Al giudice avrebbe detto di aver solo rinnovato il contratto di consulenza che l’avvocato Pierluigi Matta, anche lui indagato per corruzione, aveva con le sue società. Per i pm, invece, dietro i compensi presi da Matta per prestazioni in realtà mai effettuate, ci sarebbero state tangenti destinate ad Armao per i favori fatti alle società di Malacarne.
“Dite le cose come stanno, non certo come le prospetta la Procura”. ha detto prima di entrare al Palazzo di Giustizia di Palermo l’ex vicepresidente della regione Gaetano Armao, per cui la Procura ha chiesto l’arresto con l’accusa di corruzione. Prima di lui, sempre per rendere interrogatorio preventivo, erano arrivati il deputato del Mpa Giuseppe Lombardo, l’avvocato Pierluigi Matta e l’ex presidente della Onlus Samo, Luigi Zancla.