E’ stato sospeso dall’incarico il sindaco di Spadafora, nel messinese, Letterio Pistone, eletto nel giugno del 2024 con una lista civica, posto agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta per scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento, notificato al Comune per l’esecuzione, è stato emesso dalla Prefettura di Messina che ha dichiarato “la sussistenza della causa di sospensione dalla carica. L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Messina, ipotizza i reati di scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. Insieme al primo cittadino, sono finiti ai domiciliari due fratelli di 75 e 71 anni ritenuti vicini al clan dei Barcellonesi. Secondo l’accusa, i due hanno procurato voti a Pistone sfruttando la propria influenza e la contiguità alla criminalità organizzata. In cambio del sostegno, il sindaco avrebbe poi adottato atti amministrativi di favore, quali l’assegnazione di parcheggi pubblici su aree private e sgravi fiscali sull’Imu. Nell’indagine emerge anche un’ulteriore ipotesi di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, che vede coinvolta un’insegnante di 51 anni non arrestata. La donna, come segretario di sezione, ha – secondo l’accusa – spiato il voto di anziani e disabili e modificato schede nulle in favore di Pistone, ottenendo in cambio un incarico comunale gratuito e l’ammissione di un familiare al servizio civile presso la Pro loco.
SPADAFORA - SCAMBIO VOTO POLITICO-MAFIOSO,SOSPESO SINDACO
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