Giornata convulsa all’Assemblea Regionale Siciliana, caratterizzata da forti tensioni politiche e imprevisti tecnici. Il leader di Sud Chiama Nord, Cateno De Luca, ha dato vita a una dura protesta occupando il podio dell’Aula. Al centro della contestazione, il mancato rispetto della legge regionale n. 26 del 2020 da parte del governatore Renato Schifani. La norma impone al Presidente della Regione di presentare annualmente una relazione sullo stato di attuazione del programma di governo, adempimento che Schifani avrebbe finora assolto soltanto nel corso del primo anno della legislatura corrente.
CATENO DE LUCA
PARLAMENTARE REGIONALE “SUD CHIAMA NORD”
Il deputato ha poi evidenziato un paradosso normativo: il Parlamento siciliano ha introdotto di recente severe sanzioni economiche per i sindaci inadempienti sulla relazione annuale, ritenendo perciò inaccettabile il doppio standard applicato al vertice della Regione.
Il blocco dei lavori ha spinto l’assessore alle Infrastrutture e ai rapporti con il Parlamento, Alessandro Aricò, a mediare direttamente con Palazzo d’Orléans. Dopo un consulto telefonico, Aricò ha annunciato la disponibilità di Schifani a riferire in Aula il prossimo martedì 21 luglio. Ottenuta la data ufficiale, De Luca ha liberato il podio dichiarandosi soddisfatto per il risultato politico e istituzionale conseguito a tutela dei cittadini.
ALESSANDRO ARICO’
ASSESSORE REGIONALE RAPPORTI PARLAMENTO
I lavori d’Aula, incentrati su un disegno di legge in materia di energia e attività produttive, sono stati tuttavia interrotti definitivamente nel tardo pomeriggio. Una serie di ripetuti blackout elettrici all’interno del Palazzo dei Normanni ha costretto il presidente di turno, Nuccio Di Paola, a rinviare ufficialmente la seduta parlamentare a domani alle ore 15:00.