AGRIGENTO - CASA ABUSIVA EREDITATA, SI DIMETTE CROSTA

di Katjuscia Carpentieri

si è dimesso il vicesindaco di Agrigento Giovanni Crosta finito nel polverone dopo avere ereditato dal padre una casa abusiva a Zingarello, che sarebbe stata usata in più occasioni e sulla quale sarebbero stati fatti dei lavori edili.
“A seguito dell’enorme clamore mediatico creatosi attorno alla mia persona, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di assessore e vicesindaco di Agrigento, non avendo in questo momento la necessaria serenità per portare avanti il mio mandato ed operare al meglio nell’interesse della collettività, come ho fatto fino ad oggi”.
“Ritengo fermamente di essere vittima di speculazioni politiche strumentali finalizzate a rompere gli equilibri sino ad oggi in atto – sottoliena Crosta che aggiunge. Tuttavia, il rispetto che nutro per le istituzioni e per i cittadini mi impone di fare un passo indietro per mettere fine a sterili polemiche”.
Il suo passo indietro era stato invocato dal leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, che poi lo aveva espulso dal movimento.
E proprio Ismaele La Vardera fondatore e leader di Controcorrente ha voluto dimostrare di mettere alla porta senza tentennamenti non un delinquente sia chiaro, ma un amministratore che ha mentito sulla casa abusiva, aprendo una questione di opportunità: Crosta aveva infatti anche la delega alla polizia municipale di Agrigento”.
il primo cittadino aveva revocato la delega alla polizia municipale assegnandola all’assessore Dario Cipolla. ” Michele Sodano, io e il movimento Controcorrente andiamo avanti più forti di prima con una lezione di coerenza data all’Italia”, conclude La Vardera, utilizzando parole che sembrano archiviare la crisi con il sindaco di Agrigento

il sindaco di Agrigento Michele Sodano scrive sui social “Giovanni è solo la prima vittima di un sistema che sta reagendo senza scrupoli a un’amministrazione comunale contraddistinta esclusivamente dai principi di libertà e correttezza. Al netto degli errori di comunicazione che possono essere stati fatti, Giovanni, senza essere imputato né essersi reso protagonista di alcun reato, fa un passo indietro perché è stata minata la serenità di una giunta coesa e attiva come non mai. È in atto un processo di destabilizzazione che ha come unico obiettivo il governo della città e, attraverso di esso, Agrigento”.
Sodano ha augurato a Crosta di “chiarire ogni posizione e di far valere fino in fondo le tue ragioni. E poi torna, se ancora ne avrai voglia, ad aiutarci. Perché Agrigento ha bisogno di persone come te”.

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