Parte da Agrigento la sfida di Controcorrente per riportare la gestione delle risorse idriche in Sicilia interamente in mano pubblica. Il leader Ismaele La Vardera, insieme ai deputati regionali Jose Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro, ha dato il via a una raccolta firme per raggiungere 50 mila sottoscrizioni da consegnare a settembre a Palazzo d’Orléans per chiedere al presidente Renato Schifani la rescissione del contratto con Siciliacque. “Abbiamo una rete idrica che è un colabrodo – dice – e l’acqua continua a non arrivare nonostante gli invasi siano pieni”. Presente all’iniziativa anche il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, che si è soffermato sull’emergenza di Maddalusa. “Dopo sessant’anni durante i quali si è fatto finta di nulla, è evidente che il problema debba essere affrontato a livello regionale e nazionale. Naturalmente nel rispetto della legalità, ma senza dimenticare che dietro questa vicenda ci sono tante famiglie”. Proprio su questo i rappresentanti del movimento si sono soffermati nel pomeriggio con una diretta social.
ISMAELE LA VARDERA Deputato Regionale Controcorrente
MICHELE SODANO Sindaco di Agrigento
AGRIGENTO - LA RACCOLTA FIRME E L’EMERGENZA DI MADDALUSA
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