Lo scontro interno alla DC continua. Da una parte la battaglia legale in corso dall’altra le reazioni alla costituzione all’ars di un nuovo gruppo politico che vede dc noi moderati udc unirsi in una macro realtà. Temi che accendono ancora di più lo scontro politico in corso. L’onorevole carmelo Pace interviene sulle dichiarazioni di Gianpiero Samorì, definendo falsa la notizia secondo cui il Tribunale di Roma avrebbe respinto il ricorso sulla presunta illegittimità della sua elezione. Pace chiarisce che il giudice non ha emesso alcun rigetto, ma ha semplicemente fissato l’udienza per il 24 novembre per ascoltare entrambe le parti nel merito. Pace accusa Samorì di usare artifizi comunicativi per nascondere la fragilità della propria posizione e ribadisce che in quella sede dimostrerà le violazioni statutarie avvenute durante il congresso. Per tutta risposta Samorì ribadisce quanto detto
POI IL PUNTO DI VISTA sulla costituzione del gruppo all’ars
Dopo la comunicazione delle scorse ore di Gianpiero Samorì sulla illegittimità di elezione di carmelo Pace, interviene quest’ultimo che chiarisce che la notizia diffusa da samorì in merito al fatto che il Tribunale di Roma abbia respinto il ricorso presentato, è falsa. Il Tribunale, come avviene in via ordinaria, ha ritenuto fissare l’udienza per il prossimo 24 novembre, disponendo che il procedimento prosegua nel pieno contraddittorio tra le parti, chiarisce Pace. Non c’è nessun rigetto. C’è, semplicemente, un giudice che ha deciso di applicare le regole: ascoltare tutti prima di decidere. Samorì gioca con le parole, con un inesistente rigetto del ricorso. È un artifizio di comunicazione che non inganna nessuno e che dimostra quanto sia fragile la sua posizione. Se fosse così sicuro della regolarità del suo congresso, perché temere un’udienza in cui si discuterà nel merito, con carte alla mano? Noi andremo in quell’aula il 24 novembre per ribadire un principio semplice: un Congresso non può svolgersi in violazione delle regole statutarie. Con le regole non si gioca.