E’ durata poco meno di mezz’ora la prima udienza del processo a carico del Presidente dell’Ars Gaetano Galvagno accusato di corruzione, falso e truffa. Il tempo di verificare la regolarità delle notifiche, poi il presidente del collegio, Fabrizio La Cascia, ha accolto la richiesta di rinvio presentata dagli avvocati di Galvagno, e il processo è stato rinviato al prossimo 18 giugno. Imputato anche l’autista di Galvagno, Roberto Marino. Il processo sarà celebrato con il giudizio immediato, rito che consente di “saltare” l’udienza preliminare, come richiesto dallo stesso Galvagno che però oggi non si è presentato in aula. La presidenza della ARS e quella della Regione siciliana hanno chiesto di costituirsi parte civile. Coimputati di Galvagno e Marino sono l’ex portavoce del presidente dell’Ars Sabrina De Capitani, l’imprenditrice Marcella Cannariato, l’imprenditore Alessandro Alessi e Marianna Amato, dipendente della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana. Secondo la Procura, Galvagno e la De Capitani, avrebbero piegato gli interessi pubblici a quelli privati della Cannariato, rappresentante in Sicilia della Fondazione Marisa Bellisario e vicepresidente della Fondazione Tommaso Dragotto, facendo finanziare dalla Presidenza dell’Ars una serie di eventi come un apericena da 11mila euro per l’evento “Donna, Economia e Potere” realizzato dalla Fondazione Bellisario. Contestati anche incarichi retribuiti ad Alessandro Alessi, Marianna Amato, Davide Sottile e la stessa De Capitani per l’edizione 2023 di “Un Magico Natale”. A Galvagno e all’ex autista è contestato il peculato per l’uso a fini privati dell’auto di servizio che sarebbe stata per 60 volte a disposizione per scopi personali. Infine, Marino e Galvagno rispondono di truffa e falso perchè l’ex autista avrebbe parlato di decine di missioni mai fatte e vidimate da Galvagno, intascando circa 19mila euro tra rimborsi e diarie. La difesa del Presidente dell’Ars chiederà al collegio, nella prossima udienza, di spostare il foro di competenza del processo per “un problema giuridico molto serio”, dalla terza sezione penale del Tribunale di Palermo a quello di Catania.
PALERMO - CORRUZIONE, AL VIA IL PROCESSO A GALVAGNO
41