“Il ricordo è un momento di quel percorso che porta all’impegno e non è soltanto rimembranza occorre però rendere partecipi anche le giovani generazioni di un qualcosa che è successo ancor prima che loro nascessero e forse ancor prima che nascessero i loro genitori”. Lo ha detto Franco La Torre, nella cerimonia durante la quale è stata deposta una corona di fiori in via Li Muli a Palermo nel luogo dell’agguato in cui, 44 anni fa, furono uccisi dalla mafia il padre Pio La Torre e il suo collaboratore e autista Rosario Di Salvo. Presenti alla cerimonia le massime autorità civili e militari, gli esponenti del partito democraticoil presidente dell’Antimafia regionale, Antonello Cracolici, . “La Legge “Rognoni-La Torre” fu approvata nei mesi successivi alla sua morte e oggi costituisce parte della preziosa eredità civica ed etica che, anche attraverso le iniziative promosse dal Centro a Lui intitolato, viene trasmessa alle giovani generazioni, come con il Progetto Educativo Antimafia, volto a sensibilizzare gli studenti sul tema della legalità. In questa giornata di commemorazione di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo, la Repubblica rende omaggio alla loro figura e al loro impegno”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente del centro di studi e iniziative culturali Pio La Torre, Emilio Miceli. “Siamo qui per rendere omaggio a Pio La Torre e Rosario di Salvo e per rimarcare la nostra identità. “La battaglia per la legalità e contro la mafia – ha detto il segretario generale della cgil sicilia Alfio Mannino – è doverosa per chi rappresenta il mondo del lavoro, che viene danneggiato profondamente dalle logiche del favore, dalle pratiche di corruzione, che indirizzano risorse anche pubbliche in tasche criminali sottraendole alla collettività, dall’illegalità che diventa anche illegalità sul lavoro”.
PALERMO - COMMEMORAZIONE IN MEMORIA DI PIO LA TORRE
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