Il parere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) sul Piano Economico Finanziario del Ponte sullo Stretto accende una dura battaglia politica. La Società Stretto di Messina e il MIT parlano di “parere positivo” che definisce il piano adeguato all’avvio del progetto, smentendo le polemiche dell’opposizione: la tariffa di 27,43 euro indicata nel documento sarebbe solo una media ponderata annuale, mentre il pedaggio reale per le auto oscillerà tra i 4 e i 7 euro per tratta, garantendo la continuità territoriale con costi inferiori ai traghetti attuali. Di parere opposto le opposizioni: Agostino Santillo (M5S) accusa il governo di nascondere futuri rincari fino a 50 euro e parla di “opera bluff”, mentre Antonio Nicita (PD) bolla l’approvazione come una fake news, evidenziando come l’ART elenchi in realtà ben 11 prescrizioni e chieda un monitoraggio continuo e non statico sui costi e sull’allocazione dei rischi. il leader del M5S, Giuseppe Conte, propone di dirottare i 13,5 miliardi previsti per il Ponte sulla formazione dei giovani, sull’intelligenza artificiale e sulla robotica.
PONTE SULLO STRETTO - AUTORITA’ TRASPORTI, E’ SCONTRO
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