PONTE SULLO STRETTO - ESPOSTO ANTITRUST, CHIESTO ANNULLAMENTO GARA

di Viviana Sammito
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L’associazione “Invece del ponte” ha presentato un esposto all’Antitrust, sostenendo che l’iter per il Ponte sullo Stretto di Messina violi le norme europee e nazionali su concorrenza e trasparenza. Secondo l’avvocato Carmelo Briguglio, il diritto UE e il Codice degli appalti impongono una nuova gara in caso di modifiche sostanziali o quando il valore dell’opera aumenta oltre il 50% rispetto all’originale. Nel caso del Ponte, entrambe le condizioni si sono – ha denunciato il Comitato – ampiamente verificate. Negli anni – è stato dichiarato in conferenza stampa nella sala ovale del Municpio di messina – il contratto con il General Contractor Eurolink ha subito profonde variazioni sul piano economico e tecnico, con modifiche ai collegamenti stradali e ferroviari che richiedono un nuovo parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il professor Guido Signorino ha spiegato che i costi sono passati da 3,88 a 10,6 miliardi di euro: un incremento effettivo dell’87,3%, ben oltre il tetto consentito dalla legge. L’esposto richiama inoltre i rilievi dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti in merito al piano tariffario.
GUIDO SIGNORINO
COMITATO “INVECE DEL PONTE”

e’ intervenuta anche la premier del Giappone, Sanae Takaichi, durante le dichiarazioni alla stampa con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Spero possa realizzarsi al più presto”, ha detto-. Auspico che il Ponte sullo Stretto a cui partecipano anche imprese giapponesi diventi un grande progetto simbolo della cooperazione economica tra i nostri paesi

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