Il Gruppo consiliare della Democrazia Cristiana a Vittoria lancia quella che definisce una “operazione verità” sulla situazione finanziaria dell’Ente, chiedendo l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sui debiti e, in particolare, sulle somme destinate al Fondo Contenziosi. Si tratta di un accantonamento obbligatorio di bilancio che gli enti locali utilizzano per tutelarsi contro eventuali passività derivanti da cause legali, per far fronte a potenziali risarcimenti. Al centro delle contestazioni vi sarebbero anche due delibere di Giunta che – secondo la DC – avrebbero utilizzato criteri non conformi a quelli previsti dalla normativa per la determinazione delle somme da accantonare. “Nel Fondo contenziosi- spiega il capogruppo Marco Greco- risultano attualmente indicate 21 cause, per un importo complessivo di oltre 3 milioni di euro, ma le cause complessive pendenti sarebbero molte di più, circa 500”. “Abbiamo richiesto formalmente al Segretario Generale- denuncia la presidente del Consiglio Comunale Concetta Fiore – l’elenco completo delle cause e dei decreti ingiuntivi fino alla data di approvazione del rendiconto, ma tale documentazione non è mai stata trasmessa in modo completo”. La tensione si sarebbe ulteriormente acuita in occasione dell’ultima seduta consiliare: il Segretario ha trasmesso un elenco parziale delle sentenze del 2025, quantificato in oltre 8 milioni, solo due ore prima della seduta. La DC richiama inoltre il caso della sentenza Siciliacque, che comporta ulteriori 9 milioni di euro di esposizione. “Il dato complessivo che stiamo ricostruendo – concludono Greco e Fiore– porterebbe a un’esposizione potenziale vicina ai 30 milioni di euro”. Per questo motivo, la DC chiede la nomina di tecnici esterni al Comune per una ricostruzione puntuale della situazione debitoria dell’Ente.
VITTORIA - DEBITI DEL COMUNE, LA DC CHIEDE VERITA’
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