I poliziotti della Squadra mobile di Agrigento hanno perquisito e sequestrato documenti all’ufficio tecnico di Palazzo dei Giganti nell’ambito di un’inchiesta della Procura su alcune gare d’appalto. 15 gli indagati, 9 dei quali sono stati destinatari del provvedimento di perquisizione. Fra questi, anche due funzionari del Comune di Agrigento, tra cui un architetto, e 4 imprenditori di Favara. Al centro dell’inchiesta, in particolare, la gara da 3,2 milioni per la manutenzione della strada Mosella, che collega le statali 640 e 115, con i lavori consegnati lo scorso marzo. L’esame dei faldoni sequestrati negli uffici di piazza Gallo servirà a ricostruire i rapporti tra burocrati e imprese coinvolte. Le ipotesi di reato contestate sono Induzione indebita a dare o promettere utilità e frode nelle pubbliche forniture. Nello specifico, un funzionario comunale e un tecnico dei lavori di manutenzione straordinaria della strada Mosella avrebbero “gonfiato i calcoli relative alla bitumazione e risagomatura della sede stradale per una cifra superiore ai 400.000 euro”. L’obiettivo, secondo l’accusa, era indurre in errore l’amministrazione per contabilizzare e farsi liquidare somme per lavori che, in realtà, non sarebbero mai stati eseguiti. L’inchiesta sarebbe una “costola” investigativa del filone “Appalti e mazzette” che nel maggio dello scorso anno portò all’arresto di cinque imprenditori favaresi e di un ex dirigente comunale di Licata. In quell’occasione, la Procura di Agrigento accese un faro su alcuni dei più importanti appalti pubblici del territorio. Appalti che sarebbero stati “pilotati” e assegnati alle ditte che pagavano “mazzette” per aggiudicarsi i lavori.
AGRIGENTO - INCHIESTA SU APPALTO “MOSELLA”, 15 INDAGATI
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