AGRIGENTO - CRISI IDRICA, L’AICA DIFFIDA SICILIACQUE

di Katjuscia Carpentieri
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Siciliacque erogherebbe meno acqua rispetto a quanto concordato non rispettando quanto concordato tra l’AICA l’ente gestore delle reti idriche e fognarie dell’agrigento che ha diffidato la società. La denuncia arriva dall’AICA, sulla carta, Siciliacque dovrebbe erogare 60 litri al secondo, nei tubi ne arrivano appena 39. Aica, dunque denuncia il mancato rispetto degli impegni Mancano all’appello oltre venti litri al secondo del promesso incremento per giugno
Il direttore Francesco Fiorino e la presidente Danila Nobile hanno firmato la diffida e messa in mora. L’atto è finito sulle scrivanie dei procuratori di Agrigento e Palermo, Giovanni Di Leo e Maurizio De Lucia. Informati anche il prefetto, il questore e la Protezione civile. Al garante della Concorrenza è stato segnalato l'”abuso di posizione dominante”.
Secondo Aica, Siciliacque subordina l’acqua a pendenze economiche in realtà in fase di regolarizzazione o in pendenza davanti ai giudici. Aica sostiene di aver versato oltre 21 milioni di euro tra il 2025 e il 2026. “La riduzione della risorsa mette a rischio l’igiene e l’ordine pubblico – scrivono il direttore generale di Aica, Francesco Fiorino, e il presidente del Cda Danila Nobile – . I serbatoi restano all’asciutto e i turni di distribuzione saltano”. Aica concede tre giorni per ripristinare le portate pattuite. In caso di ulteriore “difetto”, scatterà la segnalazione per profili penali. Entro luglio l’incremento dovrà salire a 110 litri, ad agosto a 140.
intanto i Sindaci agrigentini sono pronti a consegnare le fasce tricolori al presidente della Regione Siciliana se Siciliacque non dovesse aumentare la dotazione idrica durante tutto il periodo estivo.

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