«Quando ci siamo insediati abbiamo trovato una Regione gravata da un disavanzo di oltre 4 miliardi di euro. Oggi possiamo consegnare ai siciliani una Regione più solida di quella che abbiamo ereditato». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, presentando all’Ars la relazione sullo stato di attuazione del programma di governo, a quasi quattro anni dall’inizio della legislatura. Il risanamento, ha spiegato il presidente, è stato il presupposto che ha reso possibili tutti gli altri risultati, facendo in modo che la crescita economica dell’Isola superasse quella nazionale. Sul fronte occupazionale, uno studio colloca la Sicilia al primo posto in Italia per crescita dei posti di lavoro tra il 2019 e il 2024 (+5,6%). Schifani ha ricordato la chiusura integrale del Programma Fesr 2014-2020, con quasi 3,5 miliardi di euro certificati, e i primi risultati del nuovo Accordo per la coesione, che assegna alla Sicilia 4,9 miliardi di euro. Grazie a queste risorse è stato possibile sbloccare la riforma del ciclo dei rifiuti ed intervenire sulla macchina amministrativa regionale, dopo oltre vent’anni di blocco del turn over: oltre 1.300 nuovi dipendenti sono già entrati in servizio e altri 2.600 saranno assunti nei prossimi anni. Stabilizzati circa 1.800 lavoratori ex Pip e 250 ex Asu dei Beni culturali.
RENATO SCHIFANI Presidente della Regione Siciliana
Infine, un passaggio sulla questione morale.
RENATO SCHIFANI Presidente della Regione Siciliana
ARS - ATTUAZIONE PROGRAMMA, RELAZIONE DI SCHIFANI
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