PALERMO - CARCERE, SVENTATA INTRODUZIONE DI CELLULARI

di Veronica Puglisi

Un tentativo di introdurre telefoni cellulari all interno dell’istituto penitenziario è stato sventato attraverso l’intervento del personale di Polizia Penitenziaria Palermo Pagliarelli in servizio durante i colloqui con i detenuti. L’accusa riguarda una donna di 30 anni, convivente di un detenuto. Si era presentata per la prima volta all’interno della struttura per effettuare un colloquio con il compagno. Una volta autorizzato l’incontro, entrambi avrebbero richiesto di svolgere il colloquio in una saletta riservata, adducendo presunte problematiche familiari e la necessità di affrontare comunicazioni strettamente personali. Una richiesta insolita che ha indotto gli operatori ad approfondire i controlli e a mantenere alta l’attenzione. Nel corso del colloquio, il personale avrebbe notato un atteggiamento particolarmente nervoso da parte di entrambi. La donna ha chiesto di interrompere l’incontro per allontanarsi e recarsi in bagno . Al suo rientro, durante i controlli di sicurezza, il metal detector ha segnalato la presenza di un oggetto che la donna nascondeva. Invitata a seguire il personale, la 30enne ha spontaneamente consegnato un involucro che ne conteneva altre due , all’interno dei quali sono stati rinvenuti due microtelefoni cellulari e un cavo USB per la ricarica. IInformata l’Autorità giudiziaria competente, la donna è stata tratta in arresto . All’esito dell’udienza, l’arresto è stato convalidato e la donna è stata rimessa in libertà con applicazione del divieto di soggiorno nel Comune di Palermo. Nella camera detentiva del convivente, che è stato denunciato, è stata rinvenuta inoltre sostanza stupefacente. L’attenzione degli operatori e il rigoroso rispetto delle procedure di sicurezza si sono rivelati determinanti per individuare e interrompere un tentativo di introduzione illecita.

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