Uscire dalla logica dell’assistenzialismo e fare un salto di qualità che, dal mondo professionale, si estenda al sociale, per costruire una nuova comunità in cui ogni diversamente abile abbia diritto ad una occupazione dignitosa da lasciare a chi verrà dopo di noi. Così il presidente di Sicindustria Ragusa, Giorgio Cappello, ha aperto, ieri pomeriggio all’auditorium San Vincenzo Ferreri di Ibla, l’iniziativa “Costruire inclusione” per lanciare quello che ha definito “modello Ragusa”.
GIORGIO CAPPELLO Presidente Sicindustria Ragusa
In apertura i saluti istituzionali, tra i quali quelli della prefetta Tania Giallongo.
TANIA GIALLONGO Prefetto di Ragusa
Del “modello Ragusa” faranno parte Inps, Inail, Asp Ragusa, sindacati, ordini professionali, associazioni datoriali e mondo del terzo settore. Una rete ampia e trasversale per affrontare il tema dell’inclusione in modo sistemico. Rilevante il ruolo del Comune di Ragusa, che, con l’assessora alle Politiche sociali, Elvira Adamo, ha sostenuto con convinzione l’iniziativa.
ELVIRA ADAMO Assessore ai Servizi Sociali di Ragusa
Cambiare il modo di guardare, nel mondo delle imprese, al diversamente abile è uno degli obiettivi di “costruire inclusione”: non come costi o adempimenti burocratici ma come investimento sul capitale umano.
GIOVANNI BRAFA Presidente consulta comunale sulla disabilità
RAGUSA - “COSTRUIRE INCLUSIONE” CON SICINDUSTRIA
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