RAGUSA - ELOGIO PER EMATOLOGIA DEL “GIOVANNI PAOLO II”

di Veronica Puglisi

Con la presente desidero esprimere il mio più sincero elogio e la mia profonda riconoscenza nei confronti del reparto di Ematologia dell’Ospedale Giovanni Paolo II, presso il quale, dal mese di giugno, sto affrontando un percorso di chemioterapia. E’ l’incipit della lettera di un paziente, una missiva datata il 26 ottobre in cui si parla di dedizione e umanità, un binomio che viene riconosciuto a tutta l’equipe del reparto guidato dal Dott Sergio Cabibbo. Affrontare una malattia e sottoporsi a terapie impegnative significa attraversare un periodo particolarmente delicato della propria vita, fatto di preoccupazioni, incertezze e momenti di fragilità. In un percorso simile, poter contare su professionisti preparati, attenti e disponibili rappresenta un sostegno prezioso, capace di fare la differenza non soltanto sul piano sanitario, ma anche su quello umano, scrive. Nel corso della mia esperienza ho avuto modo di apprezzare un’équipe che si distingue per competenza, senso di responsabilità e attenzione alla persona. Nella lettera i ringraizamenti ai medici che operano nel reparto a partire dal primario il Dott. Cabibbo, Dott. Antolino, Poidomani e alla Dott.ssa Manenti. A tutti questi professionisti desidero esprimere la mia stima, riconoscendo il valore del loro impegno e il contributo che ciascuno ha dato alla mia esperienza di cura. Un elogio altrettanto sentito va a tutto il personale infermieristico, che ogni volta mi sostiene durante la chemioterapia con pazienza, delicatezza e attenzione, continua la lettera. Chi affronta un percorso terapeutico impegnativo non ha bisogno soltanto di cure appropriate, ma anche di sentirsi ascoltato, rispettato e sostenuto. Un sorriso, una parola rassicurante, un gesto premuroso o la tempestività nell’affrontare un problema possono contribuire a rendere meno difficile una fase delicata della vita.

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