“In Italia da gennaio di questo anno a oggi si è verificato un crollo degli sbarchi di migranti irregolari, ottenuto grazie alle politiche del governo Meloni”. Lo riferiscono fonti del Viminale. “Si tratta di un calo del 55% rispetto all’anno scorso e di circa l’82% rispetto al 2023, primo anno di insediamento dell’Esecutivo che dovette fronteggiare una situazione ereditata da precedenti governi che era completamente fuori controllo – sottolineano le stesse fonti – Quanto alla presunta ‘invasione’ di Lampedusa, al momento sono presenti 98 migranti sull’isola e da tempo non si vive una situazione di emergenza sul posto”. Ed intanto arriva il rapporto dell’Istat ‘Migrazioni interne e internazionali’ nel quale si legge che “Diminuiscono gli stranieri che arrivano in Italia e si attenua la fuga verso l’estero degli italiani, che nel 2025 si riduce di 30mila unità rispetto all’anno precedente. Nel 2025, le emigrazioni verso l’estero sono scese a 144mila, dopo il forte aumento registrato nel 2024 con 189mila uscite. Dentro questa dinamica, il ruolo principale è giocato dagli espatri dei cittadini italiani che continuano a rappresentare la componente prevalente delle uscite verso l’estero. Da Sicilia e Sardegna si contano 11mila italiani espatriati, il 10,5%. Per le immigrazioni dei cittadini stranieri calano soprattutto gli arrivi dai Paesi dell’America latina e da quelli europei, ma crescono nettamente quelli dall’Asia. Istat evidenzia poi la forte crescita degli ingressi dal Marocco, passati dai 24mila nel 2024 a 36mila nel 2025, diventando così il secondo Paese di provenienza, dietro al Bangladesh. Crescono inoltre gli arrivi dal Pakistan, dall’India e dal Perù. All’opposto, si osservano riduzioni rilevanti dall’Ucraina, da 26mila a 17mila. Inoltre, tra il 2019 e il 2025 il Mezzogiorno ha perso circa 160mila giovani laureati italiani tra i 25-34 anni, mentre i rientri sono stati 86mila. Questo saldo negativo è compensato dal saldo positivo dei giovani stranieri, +454mila. Tra i giovani laureati stranieri che arrivano in Italia, il 12,4% proviene dall’Ue, il 15,2% da altri Paesi europei, oltre un terzo dall’Asia e il 17,8% dal Sud America. I giovani laureati italiani che lasciano il Paese continuano invece a orientarsi prevalentemente verso destinazioni europee. Regno Unito e Germania, Francia e Svizzera. Tra le destinazioni extraeuropee, gli Stati Uniti rappresentano la principale meta.
IMMIGRAZIONE - I DATI DEL VIMINALE E QUELLI DELL’ISTAT
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