ARS - SCONTRO IN AULA SALTA SEDUTA

di Marco Scavino
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La richiesta dell’onorevole Carlop Auteri di fratelli d italia di anticipare la discussione in aula sull’inelegibilità rispetto al ddl delle province la cvui lettura del testo era affidata al presidente della commissione affari istituzionali il componente della dc Iganzio AbbateI spacca il centrodestra e fa saltare la seduta di oggi rinviata a domani alle 15. L’ars infatti era chiamata all’esame del testo che reintroduce l’elezione diretta delle dei consigli e del presidente delle province. Il centro destra unito aveva respinto la questione pregiudiziale sulla riforma delle Province presentata dal deputato del Pd Antonello Cracolici, secondo cui il disegno di legge in esame, che reintroduce il voto diretto, sarebbe incostituzionale perché in antitesi con la legge Delrio in vigore. Poi la richiesta di Auteri di anticipare l’esame del ddl sull’ l’interpretazione autentica di due articoli di due leggi regionali e sana la posizione di quattro parlamentari (tre di FdI e uno di Sud chiama Nord) contro cui ci sono pendenti ricorsi in Tribunale. Dopo il voto con cui è stata respinta la proposta di Auteri (FdI), il presidente della commissione Affari istituzionali Ignazio Abbate (Dc) ha letto la relazione sulla riforma delle Province. Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno intanto aveva lasciato la presidenza al suo vice Nuccio Di Paola (M5s), ma a quel punto i parlamentari di Fratelli d’Italia hanno abbandonato la seduta. In aula è scoppiata la bagarre. “Il centrodestra è in frantumi. A questo punto la riforma delle Province penso non si farà, meglio bocciarla e andare avanti con altre riforme.”. Ha detto il vice presidente dell’Ars Nuccio Di Paola (M5s) a conclusione dei lavori.

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