Aumentano ancora i prezzi dei carburanti, in quella che ormai sembra una corsa che non conosce ostacoli. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato oggi che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,027 €/l per la benzina e 2,131 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, è di 2,110 €/l per la benzina e addirittura di 2,206€/l per il gasolio. Di “doppia stangata per l’economia del nostro Paese” parla Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione agricoltori europei. Da una parte ci sono le famiglie e i consumatori, per i quali i rincari della benzina incidono quotidianamente sui costi degli spostamenti e delle trasferte; dall’altra ci sono i piccoli e medi produttori agricoli, per i quali l’aumento del prezzo del gasolio rappresenta un fattore di forte criticità per l’equilibrio dell’intera filiera produttiva. Serve – auspica Tiso – una riduzione stabile delle accise sui carburanti, e un potenziamento del credito d’imposta destinato alle imprese agricole, misure che possono contribuire a tutelare il potere d’acquisto dei cittadini”. Torna a farsi sentire anche Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Nonostante ieri la benzina, in autostrada, abbia conquistato il 3° posto come prezzo più alto di sempre, battuta solo dai prezzi rilevati a marzo 2022, oggi un pieno da 50 litri in autostrada costa ben 30 cent in più rispetto a ieri. Il Governo Meloni – conclude – deve tagliare le accise per tutti, sia per il gasolio che per la benzina”.
CARO CARBURANTI - PREZZI ANCORA IN SALITA, SINDACATI AGGUERRITI
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